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Il
Centro Sperimentale Musicale per l’Infanzia
(CeSMI) è una
associazione culturale nonprofit che opera a Viterbo dal 1995. Nel 2003 è
nata una sua sede staccata a Roma. L’intento primario del Centro è quello di
sviluppare l’educazione musicale nel bambino attraverso una sperimentazione
didattica che, pur abbracciando la filosofia del pedagogo Shinichi Suzuki,
rimane aperta ad altre proposte metodologiche innovative. Il Centro propone
un tipo di insegnamento della musica basato sull’imitazione, seguendo
l’approccio suzukiano della “lingua madre”, ed è indirizzato alla nascita
precoce di una cultura musicale quale parte integrante dell’educazione del
bambino fin ai primi anni di vita, nonché allo sviluppo della tecnica
strumentale.
Ciò
deriva dalla convinzione che la musica, essendo un linguaggio
internazionale, rappresenti un mezzo di espressione che travalica la
comunicazione verbale, consentendo un “dialogo” anche tra bambini di
nazionalità e culture diverse. Può divenire pertanto un mezzo
efficace di scambio culturale, il quale viene stimolato nei giovani allievi
attraverso incontri con coetanei stranieri, come è avvenuto in ripetute
occasioni con la Suzuki Kinder Orchestra di Berlino e attraverso scambi con
altre istituzioni.
L’attività del Centro si è indirizzata in questi anni verso la didattica
musicale non solo per mezzo dei corsi annuali di tecnica strumentale ma
anche attraverso:
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attività artistiche
esterne (concerti al Campidoglio, Viterbo, Tuscania, Sant’Oreste, Bracciano, Roma);
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laboratori
interdisciplinari, come la danza popolare, il canto corale, la ritmica, lo
studio delle sonorità, la multimedialità e il computer;
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partecipazione a
programmi educativi in collaborazione con le scuole pubbliche viterbesi;
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concerti presso ospedali
e case di cura. |
Il
lavoro educativo proposto dal Centro ha anche come obiettivo lo sviluppo
della capacità di socializzazione del giovane allievo, utilizzando come
supporto l’apprendimento della musica, intesa come fatto artistico
creativo. In questa ottica, il ruolo della famiglia diventa fondamentale;
l’opera dell’insegnante è rivolta anche a sensibilizzare l’ambiente
familiare al fine di partecipare fattivamente al processo formativo in atto.
La
finalità dunque non è quella di creare futuri professionisti - anche
se questo percorso ovviamente non lo preclude - ma di sviluppare nel
bambino, una forte sensibilità verso la musica e l’arte in
generale, contribuendo in modo costruttivo ed armonioso al suo
sviluppo educativo.
I Corsi]
Il Metodo]
Il CeSMI]
Gli inseganti]
Orchestra e
Coro] Faq]
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